martedì 2 dicembre 2008

la catastrofe dell'umanità

la via giusta è la via difficile.

perché scrivere?

perché fare qualsiasi cosa?

sono assalito da pensieri turpi (se non sia più umano morire di tifo in una casa di fango, tra bambini denutriti coperti di mosche, che al termine di una lunga esistenza dedicata al lavoro, alla famiglia, alla celebrazione delle feste, al sesso, alle serate guardando la televisione, alle domeniche allo stadio, alla ricerca della felicità, alla settimana bianca, alla gita in barca, al sacrificio, all'automobile, alla preghiera, alla birra, allo sport, alla notte, allo studio dei classici, allo studio di funzione, alla musica, alla tradizione, alla scoperta della tomba del faraone, alla filosofia, alla farmacologia, alla conoscenza delle civiltà primitive, dei loro usi e costumi, delle loro condizioni di vita, della loro lingua, della loro fame)

mi permetto di dettare tre principi per salvare il mondo:

1. fedor dostoevskij è uno scrittore più bravo di clive cussler

2. il diario di una commessa non è di aiuto all'umanità

3. il lato oscuro della forza è più forte

1 commento:

br1 ha detto...

Cito (credo sia adeguato...credo):
"Il lato oscuro è più forte?"
"No...più rapido...più facile"

Proprio il "facile".
In netto contrasto con la via giusta e soprattutto difficile citata ad inizio post dal pim.