mercoledì 6 febbraio 2008

è con l'espressione della più profonda amarezza che sono a

tutto è partito gurdando la televisione, ieri sera. c'erano molinari, rocca e altri che dopo cena discutevano di politica attorno al tavolo.
a me manca terribilmente un tavolo, una cena, una conversazione tra amici. senza orologi, impegni, bugie. non c'è niente che valga di più.
invece.


caso 1

un po’ di tempo fa ho prestato dei soldi a un amico. un caro amico.
pochi. quelli che potevo, con grande sforzo. era in difficoltà e per me era la cosa più naturale aiutarlo. glieli ho dati con la certezza che non li avrei più ripresi.
bene.
ieri ho scoperto che questo mio amico ha qualche migliaio di euro sul conto corrente, ha diecimila euro in bot e anche un libretto di risparmio al portatore (per il figlio, dice). l’ho scoperto perché me lo ha detto lui.

caso 2

mia nonna aveva una casa di proprietà. quando è morta ho detto a mia madre che avrei potuto adattarla a studio legale e cominciare la mia avventura nel mondo della libera professione. mia madre disse: "due anni, poi la vendo".
dopo due anni (durante i quali ho pagato l'affitto) mi ha buttato fuori e ha venduto la casa.
i soldi che ne ha ricavato sono stati utilizzati per l’acquisto di due pellicce e altre cose.
l’altra nonna ha una casa di proprietà, dove tuttora vive. ho pensato che il giorno che dovesse morire potrebbe servire a mio figlio. mia madre dice che bisogna venderla.

caso 3

tutti i giorni devo faticare per farmi pagare dai miei clienti.
i miei clienti hanno tutti varie case di proprietà (la mia occupazione consiste spesso nel liberarle dagli inquilini).
quando è il momento di pagare, dicono, a me, che non hanno soldi.

conclusioni

continuo a non voler credere che il mio prossimo è una merda, ma faccio fatica.

7 commenti:

FB ha detto...

quando a deluderti è proprio chi ti sta più vicino, allora l'amarezza prende il sopravvento, perdi i riferimenti minimi che avevi nella vita. per il punto uno, cacchio. i soldi ce li ho messi anche io! per il punto due, sulla casa della nonna non deciderà certo lei: prima deve vedersela con lo zio. per il punto 3, non c'è niente di meglio che mandare una mail con scritto "si ricordi il mio bonifico, prima di addormentarsi". io ormai lo faccio spesso con i sacchi di merda.

LUVAZ ha detto...

Quando la casa è pronta venite a trovarci, mangiamo gustose pietanze napoletane e ci facciamo quattro, o più, belle chiacchiere sulla necessità di sconfiggere il dio denaro :)

Anonimo ha detto...

Rasoio di Occam: Mai cercare teorie complesse quando ne esiste una semplice. L'uomo medio E' merda. E parla. E respira l'aria dei pochi figli e pronipoti 'diversi'. Si suicideranno molto probabilmente, ma questo non andrà agli atti.

Anonimo ha detto...

per la mamma del caso 2 rivolgiti al SUNIA, magari anche Altroconsumo...chissà mai che la mamma si spaventi..per il caso 1 dell'amico, poca amarezza e fatteli ridare il prima possibile, poi valuta quanto ti è amico. Caso 3 potrebbe essere senza speranza se non diventi più "stronzo" di loro, la cosa triste è che poi rischi che ti apprezzino solo di più.Ciao. Consorte di AM

Anonimo ha detto...

è il vicino che ti uccide, è l'amico che ti scopa la moglie, è il parente che ti ruba i soldi.

Anonimo ha detto...

Azz! Mia moglie la conosci già!

Anonimo ha detto...

e non solo la tua, caro amico.