venerdì 15 febbraio 2008

quando si arriva a citarsi

forse è ora di cominciare a dire che non è tanto giusto essere democratici. o meglio, che la democrazia è un valore in quanto le persone che la professano e la coltivano ne sono meritevoli.

non è giusto dare il diritto di voto a chi tira i sassi in autostrada, a chi gioisce delle disgrazie altrui.

non siamo tutti uguali.
alcuni diritti non sono acquisibili per la mera nascita. il nome sì, l'elettorato attivo no.
alcuni diritti vanno meritati
chi decide? già.

l'aristocrazia esiste.
io li voto, gli ottimi. siano loro a giudicarmi. vedano la mia vita, le mie scelte, e decidano se posso far parte della polis. la cooptazione non è un male, se si comincia dal bene.

la democrazia in mano all'orrore è la peggiore delle disgrazie. il nulla che si perpetua nel nulla.

di fronte allo stupido, scelgo il cattivo. non mi deluderà, sarà leale, sarà, dal lato oscuro - più potente, un affidabile avversario.

pensare di essere salvati da una congrega di delinquenti mascherati da benefattori è la fine dell'uomo. mi consegno volentieri all'altro.

il bello non esiste, e figuriamoci il buono. l'arte è tutta arte. l'impronta dello stivale di damien hirst è esattamente come la vergine delle rocce. uccidere un bambino è un gesto malvagio quanto raccogliere un fiore.
14 febbraio 2008 19.18

3 commenti:

codajneesh ha detto...

- Perché io valgo -.
G-Generation (Garnier-Generation)

Anonimo ha detto...

In italia non c'è aristocrazia: ci sono solo la casta, la mafia e, in alcune regioni, la massoneria.
am

pim ha detto...

vero. sarebbe dunque ora di insediarla.