giovedì 24 gennaio 2008

scusa

non è per sentirmi meglio, non è per sgravarmi.

a massimiliano dentice, che una volta mi prese in giro perché tenevo gli occhi semichiusi per via delle lenti a contatto cui mi stavo faticosamente abituando e io gli risposi male e lui si ritrasse, insegnandomi il valore della arrendevolezza

a marco filippazzi, che si presentava a casa nostra e ci invitava "a prendere una menta" e a stare con lui, e io e mio fratello lo tenevamo fuori dalla porta a parlare finché non se ne andava e ci lasciava liberi di farci i casi nostri (giocare a pallone in casa), marco che non difesi quando si prese un calcio.

ad anna ferradini, alla quale rubai il posto durante almeno due compiti in classe di matematica

ad annamaria, che un giorno, con tenerezza, mi fece un verso un po' stupido al quale io replicai con serioso sdegno

a meluccia, che caricai di parolacce e insulti perché si mangiò un paio di biscotti al cioccolato che avevo comprato per me; che quasi svenne dal tanto piangere un pomeriggio, sdraiata su un cornicione, sopra una spiaggia in corsica

ad alberto cavina, che vidi stare sempre più male e che non aiutai mai

a mio fratello, al quale diedi volontariamente un calcio in pancia durante una partita di football americano in giardino

a chi faccio soffrire tutti i giorni.

3 commenti:

Diegone ha detto...

se è solo questo. pensa a mastella. se dovesse fare un foglio di scuse lui dovrebbe riempire 58 milioni di pagine.

corsarobello ha detto...

io 'sta storia delle lenti a contatto mica me la ricordo.

ne approfitto per dirti che blogspot deve essere finito su una blacklist e i firewall mi blocca dall'ufficio, quindi da lì non se ne parla più di leggerti

pim ha detto...

che shfica.