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martedì 21 agosto 2007

lombardi si nasce

ancora tennis.
non volevo, ma poi.
dunque, anche roberto lombardi si merita la sua brava menzione.
lombardi è segnato dalla bassa statura.
io lo capisco, eccome, dall'alto dei miei 171 cm.
in più, come mi hanno insegnato, è più facile vedere negli altri per primi i nostri difetti.
ebbene, il lombardi è un uomo incontinente.
pur essendo un uomo intelligente e di buona cultura, pur parlando un buon italiano, pur essendo un telecronista valido, egli non riesce a stare zitto.
parla, parla continuamente. ha sempre qualcosa da dire su qualsiasi argomento, dalla gonna della spettatrice all'inquinamento dei fiumi. ha sempre la sua autorevole opinione su tutto e tutti; opinione della quale si sente necessariamente in dovere di mettere a parte l'universo dei teleascoltatori.
come paolo bonolis anche il povero lombardi è senza limiti. dovendo restare nelle stringenti maglie della sintassi e delle pause tra uno scambio e l'altro, si lancia come proiettile nell'invenzione del vocabolo, nella rivelazione del segreto, nella scoperta del fenomeno.
egli potrebbe essere il relatore della "meccanica per tutti", ovvero come qualmente si possano esemplificare nell'esecuzione del servizio le grandezze vettoriali.
è un peso averlo accanto. è il compagno di classe che non vorresti reincontrare.
e poi, ride. ride da solo. ride alle sue battute.
crede di essere simpatico e invincibile.
è l'ospite che a cena si mette a discutere per forza e non molla fino alla fine. è ingombrante, molesto e petulante.
è centrato su se stesso, non ha interesse e comprensione per chiunque sia accanto a lui mentre è intento a dispensare la Parola. si ama, si incensa, si glorifica.
la sua telecronaca è sempre una lunga, libidinosissima sega.

povero lombardi, l'ho trattato male.
ma se lo merita, perché non è un pigna, un oddo, un varriale. non è un failla, un cerqueti, un valentini.
noi piccoletti incarogniti abbiamo questo problema. dobbiamo farci sentire. lo so.
però dobbiamo cercare di migliorare, soprattutto quando magari, come in questo caso, abbiamo le capacità.
ué, sai mai che qualcuno lo vede e glielo dice.